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November 4, 2016

A Cremona con LIBERACR

Tre P Engineering incontra la Libera Associazione degli Agricoltori Cremonesi (LIBERACR) per discutere della filiera di CHIMERA.

Il confronto ha portato vari spunti di riflessione. Giuseppe Umberti, agronomo di LIBERACR, ci informa del fatto che precedenti esperienze di termovalorizzazione sono fallite per le dimensioni eccessive degli impianti che dovevano necessariamente essere serviti da consorzi di allevatori, quindi l’impianto CHIMERA a misura del singolo allevamento sarà sicuramente apprezzato.

Susanna Larocca, direttore tecnico della SO.G.IS, bioraffineria oleochimica, sottolinea che gli allevamenti sono solitamente di piccola taglia e a conduzione famigliare. L’investimento per un impianto CHIMERA dovrebbe rientrare in 4-5 anni al massimo, possibilmente combinandolo a degli incentivi sulla produzione di energia elettrica.

I fattori positivi di CHIMERA sono:
– è facile da usare come una caldaia;
– gli odori provenienti dagli allevamenti vengono ridotti perché l’impianto è pensato a ciclo continuo;
– le ceneri prodotte sono notevolmente ridotte in quantità.

Punto di attenzione: la nuova direttiva europea sui fertilizzanti che entrerà in vigore nel 2018!