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Cos’è CHIMERA?

Sfida

CHIMERA rivoluziona il processo di smaltimento della pollina, ovvero il letame derivante dall’allevamento avicolo. Pur essendo questo uno scarto organico e scarsamente percepito come inquinante, risulta ricco di sostanze tossiche come l’ossido di diazoto (N2O), l’ammoniaca (NH3) e il metano (CH4), che contaminano l’aria, il suolo e le falde acquifere.

A oggi, la pollina viene alternativamente conferita a impianti di termovalorizzazione o smaltita direttamente in campo, con conseguenti costi per l’allevatore relativi allo stoccaggio, al trasporto, allo smaltimento e/o allo spargimento.

CHIMERA risolve tutti i problemi di gestione dello scarto. E’ una soluzione “chiavi in mano” e facile da usare, un impianto di dimensioni ridotte e da installare in loco, adatto a piccoli allevamenti o distretti per la produzione di carne (broiler) o di uova (ovaiole).

L’ambizione di CHIMERA è quella di trasformare un rifiuto in un fertilizzante, producendo anche energia. Un ritorno quindi al passato, in cui (parafrasando un celebre cantautore italiano), “dal letame nascono fiori”, ma anche un’innovazione che investe sul futuro dell’energia.

Questo progetto diventa realtà grazie al finanziamento europeo del programma LIFE per l’ambiente, GA n. LIFE15 ENV/IT/000631 e dalla collaborazione tra Tre P Engineering Srl, società di ingegneria italiana e coordinatore del progetto, e Renders&Renders V.O.F., allevatore olandese.

INQUINAMENTO ARIA

La pollina è un agente inquinante e il suo smaltimento causa ogni anno 25 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra nell’Unione europea, che corrispondono alle emissioni di 15,4 milioni di veicoli passeggeri o alla produzione annuale di 19 centrali elettriche a carbone.

INQUINAMENTO ACQUA/SUOLO

Per quanto riguarda i metalli pesanti, la pollina contribuisce a rilasciare nell’ambiente 10.000 tonnellate di rame, 700 tonnellate di piombo e 57.000 tonnellate di zinco all’anno nell’Ue.

EMISSIONI ODORIGINE

Gli odori derivanti dalla pollina durante il trasporto e/o lo spandimento disturbano la popolazione che vive nei dintorni.

CHIMERA diminuisce l’

Inquinamento

La pollina è un agente inquinante e rappresenta un elemento di disagio negli allevamenti perché deve essere stoccata, con conseguenti problemi di tipo igienico e legati agli odori. Deve essere poi trasportata e conferita generalmente presso le centrali di termovalorizzazione, che la trasformano in rifiuto speciale, generando nel processo fumi inquinanti. Solo una piccola parte può essere cosparsa sui suoli, in quanto ne altera l’equilibrio. CHIMERA elimina interamente le fasi di stoccaggio e trasporto con l’istallazione di un impianto di piccola taglia, che può funzionare a ciclo continuo presso l’allevamento.

CHIMERA favorisce il

Riciclo

CHIMERA è un impianto che trasforma la pollina in fertilizzante. Il focus tecnologico è nel bruciatore, che permette un trattamento dei fumi più efficiente. Il sottoprodotto della combustione è costituito dalle ceneri che sono già di fatto fertilizzante con performance e costi competitivi rispetto a quelli già in mercato. Il ciclo viene così chiuso e dalla natura – pollina - si torna alla natura – concime per i campi di cereali, che sono a loro volta alla base della produzione di mangimi. Il fertilizzante potrebbe rappresentare una nuova opportunità di business per gli allevatori stessi.

CHIMERA produce

Energia

Il calore generato durante il processo di trasformazione può essere utilizzato per produrre energia termica ed elettrica che rendono di fatto l’allevamento autosufficiente. Il calore è utile a scaldare o raffrescare gli allevamenti e, attraverso un co-generatore, l’energia termica può essere trasformata in elettrica per l’illuminazione e il funzionamento dei macchinari. CHIMERA è dunque un impianto sostenibile e produce energia pulita.

DA POLLINA A FERTILIZZANTE

Da 10 kg di pollina in input, si ottiene 1 kg di fertilizzante in output grazie a CHIMERA.

PRODUZIONE DI ENERGIA

Il calore prodotto viene trasformato in energia termica ed elettrica che rendono l’allevamento autosufficiente.

ZERO EMISSIONI

L’efficienza nel trattamento dei fumi riduce a zero le emissioni di gas serra.

ZERO ODORI

L’impianto CHIMERA elimina le emissioni odorigene a beneficio della popolazione che vive nelle zone adiacenti.

Come funziona CHIMERA?

Processo

CHIMERA è un impianto di smaltimento di piccola taglia (7,5 di lunghezza per 2,5 m di larghezza per 3,5 di altezza) che funziona a ciclo continuo. Negli allevamenti di ovaiole, ove la produzione di pollina è continua, la gestione è immediata: la pollina viene prodotta e tramite un nastro trasportatore portata nell’impianto di termovalorizzazione. Negli allevamenti di broiler, deve essere gestita una quantità minima di stoccaggio in quanto la produzione è discontinua.

L’innovazione tecnologica presente nel bruciatore permette un trattamento dei fumi più efficiente e di combinare le sostanze organiche dei fumi con quelle inorganiche delle ceneri.

Al termine della termovalorizzazione, si ottiene un sottoprodotto costituito dalle ceneri che, assieme ai fumi, passano attraverso due scrubber ad acqua in serie prendendo la forma di fanghi.
Successivamente, i fanghi passano in una centrifuga che separa la parte liquida, acqua, da quella solida, concime pronto per il packaging. Il concime è un fertilizzante con percentuali di azoto, fosforo e potassio utili per la coltivazione di piante utilizzate per la produzione di mangimi, in particolare grano e mais.

Fatta 10 la quantità di pollina inserita nell’impianto, le quantità di fertilizzanti saranno pari a 1, con un risparmio notevole anche in termini di volumi.

Il calore prodotto durante la combustione viene trasportato attraverso appositi tubi nei capannoni adibiti ad allevamento e, in parte, trasformato in energia elettrica utile a far funzionare gli impianti.

Ultimo ma non meno importante, l’acqua ottenuta dal trattamento della pollina, che è una sostanza estremamente umida, viene completamente riutilizzata per idratare le ceneri e abbattere le emissioni inquinanti contenute nei fumi.

I primi due prototipi saranno realizzati in Italia nelle Marche, mentre l’impianto pilota nella sede di Renders&Renders, nella regione del Noord-Brabant, in Olanda.

Chi fa cosa?

Team

La Tre P Engineering, società di ingegneria con sede a Chiaravalle, nelle Marche, lavora nei settori dell’elettrodomestico e delle rinnovabili e una delle sue expertise chiave è nel processo di combustione. Nel 2010 un allevatore chiede loro di sviluppare un combustore per gas metano. Per la prima volta la Tre P entra in contatto con le questioni relative allo smaltimento della pollina e, dopo una fase di studio, nel 2015 l’azienda decide di presentare un progetto a valere su un bando LIFE; ecco come comincia CHIMERA!

Per la fase di validazione della tecnologia è necessario coinvolgere un allevatore, che metta a disposizione know-how, spazi e pollina per l’istallazione dell’impianto in scala reale. Da qui l’accordo con Renders&Renders, un allevamento di polli broiler in Olanda, con oltre 200.000 capi in uno spazio di 8.100 metri quadrati.

Michele
Marcantoni

Dottore in ingegneria meccanica

Decide nel 2002 di fondare la Tre P Engineering, spin off dell’Università Politecnica delle Marche. É il Project Manager del progetto CHIMERA, supervisiona tutte le attività ed è una voce essenziale per lo sviluppo dell’impianto di termovalorizzazione. Pur essendo “work addicted”, adora il volo e non rinuncia a passare il tempo con gli amici davanti a del buon cibo e del buon vino.

Rosalino
Usci

Dottore in ingegneria meccanica

Inizia la sua carriera nella ricerca e sviluppo di importanti aziende del settore dell’elettrodomestico. Nel 2006 si unisce a Michele e diventa socio della Tre P Engineering. É responsabile delle attività di diffusione dei risultati di CHIMERA, ma anche un indispensabile supporto per lo sviluppo della parte tecnica. Si diverte a raccontare storie, leggere biografie e trascorrere il tempo con la famiglia.

Jack & Mark
Renders

Proprietari di un allevamento avicolo

Fratelli, pieni di energia e dedizione per il loro lavoro, gestiscono un allevamento di polli nella regione del Noord-Brabant, in Olanda. Sono sempre alla ricerca di tecnologie innovative per migliorare la loro azienda e, dulcis in fundo, amano l’Italia, ragione in più per far parte del team di CHIMERA.

Marcello
Pennacchioli

Ingegnere meccanico

Con oltre vent’anni di esperienza nella progettazione di macchine movimento terra, entra in Tre P nel 2015 a capo della ricerca e sviluppo ed è il responsabile tecnico del progetto CHIMERA. Dall’aspetto pacato, è in realtà un amante del rock che suona con la sua chitarra elettrica.

Andrea
Mengarelli

Ingegnere civile

Ha esperienza nel settore delle energie rinnovabili. Da poco in Tre P Engineering, supporta Michele e Rosalino nella gestione del progetto CHIMERA e di altri progetti di ricerca e sviluppo. E’ appassionato di vela, che pratica al largo della fantastica costa del Conero.

Elisabetta
Giromini

COMUNICAZIONE

Laureata in relazioni internazionali a Bruxelles, si occupa di progetti europei in Confindustria e segue con passione tutte le attività di comunicazione legate a CHIMERA. Ama viaggiare “zaino in spalla” per il mondo e parlare tutte le lingue che conosce – e anche quelle che non conosce ancora.

External users

Advisory Board

CHIMERA è un progetto di sviluppo che, come tale, ha bisogno sia di essere validato dal punto di vista tecnologico sia, allo stesso tempo, di rispondere il più possibile alle esigenze del mercato. A questo scopo l’External Users Advisory Board (EUAB) è un organo all’interno del quale siedono tutti i possibili stakeholder interessati al progetto: istituzioni, centri di ricerca, allevatori, produttori di impianti… Per diffondere al meglio le potenzialità della tecnologia generata e creare partecipazione in attività di monitoraggio e di networking rispetto all’avanzamento del progetto.
I membri sono costantemente aggiornati, partecipano a workshop, visitano i prototipi e l’impianto pilota in Olanda. I loro feedback sono fondamentali per aggiustare il tiro in corso d’opera e garantire che il progetto possa avere sviluppi anche in altri ambiti e settori. Il concept di CHIMERA, infatti, può essere trasferito ad altri contesti di gestione del ciclo di rifiuti organici/biomasse ed è per questo che, nella fase finale del progetto, verrà effettuato uno studio sulla replicabilità dei risultati.

ENEA

Alice Dall’Ara

Ricercatore Laboratorio Tecnologie dei Materiali (Faenza)

ENEA

Laura Cutaia

Responsabile Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi

Sogis SRL

Susanna La Rocca

Direttore tecnico

Libera Associazione Agricoltori Cremonesi

Giuseppe Uberti

Agronomo

Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Giampaolo Peccolo

Professore associato, Dip. Scienze mediche e veterinarie

Arvan Srl

Pier Luigi Graziano

Presidente

Monaldi Aurelio Srl

Gaetano Sirocchi

Responsabile contrattualistica allevamenti

Fileni Simar

Maurizio Riginelli

Responsabile contrattualistica allevamenti

Università degli Studi di Milano

Valentina Orzi

Ricercatore, Dip. di Scienze agrarie e ambientali

Seguici!

News

Per essere aggiornato sull’avanzamento del progetto CHIMERA, qui trovi notizie, video, foto relativi all’assemblaggio dei prototipi e dell’impianto pilota, oltre che alla partecipazione del team a eventi, fiere, conferenze… e molto altro ancora!

Archivio News

A Milano con Assofertilizzanti e il Politecnico

Questa mattina abbiamo incontrato i funzionari di Assofertilizzanti, l’Associazione di settore appartenente a Federchimica che vanta, tra i suoi soci, 55 fabbricanti di fertilizzanti del nostro Paese, che costituiscono circa l’80% del mercato nazionale. Il progetto CHIMERA ha destato interesse: abbiamo avuto modo di confrontarci sull’evoluzione della normativa Ue e sulla tipologia di business delle
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Incontriamo a Bologna ENEA e l’Università

Nella mattina di oggi abbiamo approfondito le tematiche legate alla Simbiosi Industriale con l’Ing. Laura Cutaia, Responsabile del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi di ENEA. In effetti CHIMERA si inserisce perfettamente in questo filone di ricerca. Abbiamo poi conosciuto la Dott.ssa Alice Dall’Ara, Ricercatrice del Laboratorio TEcnologie dei MAteriali di Faenza, che ci ha raccontato
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Visita del Monitor EU

Siamo giunti alla prima visita del Monitor del Progetto CHIMERA, Carlo Ponzio. Il Monitor, così come da contratto con la Commissione europea, è la persona responsabile del monitoraggio diretto dello svolgimento delle attività legate al progetto. Quest’oggi gli abbiamo parlato di CHIMERA nei minimi dettagli e c’erano con noi anche i fratelli Renders. L’incontro si
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Ecomondo

Oggi siamo andati a Ecomondo, la più grande fiera del green e della circular economy nell’area euro-mediterranea. Abbiamo incontrato potenziali fornitori per il nostro impianto, ma siamo anche entrati in contatto con ENEA e Associazioni affini al nostro progetto, come Assofertilizzanti. CHIMERA si inserisce perfettamente nel concetto di Simbiosi Industriale che sottende lo scambio di
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A Cremona con LIBERACR

Tre P Engineering incontra la Libera Associazione degli Agricoltori Cremonesi (LIBERACR) per discutere della filiera di CHIMERA. Il confronto ha portato vari spunti di riflessione. Giuseppe Umberti, agronomo di LIBERACR, ci informa del fatto che precedenti esperienze di termovalorizzazione sono fallite per le dimensioni eccessive degli impianti che dovevano necessariamente essere serviti da consorzi di
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Primo incontro ufficiale a Bruxelles

In data odierna, Rosalino Usci, titolare di Tre P engineering ed ideatore del progetto CHIMERA, è stato invitato a Bruxelles per il primo meeting dedicato a tutti i progetti LIFE finanziati nel 2016. CHIMERA è stato scelto insieme ad altri 100 progetti in tutta Europa. La Commissione Europea ha accolto i coordinatori di tutti i
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